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Cosa deve avere un tiragraffi per piacere al gatto

4 marzo 2020 - Senza categoria

Per farsi preferire al divano o alla tenda di casa, un buon tiragraffi deve avere degli standard vincenti per far innamorare il nostro micio. In particolare, deve stimolare la vista prima ancora di provarlo, quindi una forma accattivante che, magari riproduca le sue prede predilette, in primis pesci e topolini. Passando al tatto dev’essere morbido, ecco perché la maggior parte dei modelli in commercio, dagli ‘smart’ per cuccioli alle palestre per gatti XXL, sono rivestiti di materiali resistenti quanto basta e a prova di artiglio.  Vengono impiegati materiali ‘bio’ come la fibra tessile sisal, ottima per confezionare corde, cartoni ondulati e legno, ma anche soffici rivestimenti e cucce in peluche, come illustrato nel sito www.migliortiragraffi.it.

La trama dev’essere ruvida, perché non dimentichiamoci che il gatto si sfogherà a graffiarla, quindi è importante che non s’incastri le unghie nel supporto o tappeto, altrimenti tornerà a preferire l’allettante divano del soggiorno. Il rivestimento di un buon grattatoio dev’essere sufficientemente ruvido e resistente, ecco perché la fibra sisal è una delle scelte migliori nella produzione di tiragraffi, anche perché oltre ad essere indistruttibile costa poco, i modelli base in sisal partono da prezzi sotto i 10 euro. Ci sono, però, gatti non troppo attratti da questa fibra che preferiscono altri materiali, tipo il legno che più si associa agli alberi, bersaglio preferito dai gatti in natura, soprattutto i tronchi dove possono liberamente sbizzarrirsi e limare le unghiette a volontà.

Se anche il legno non stuzzica abbastanza la fantasia del felino, si può provare con altre materie più grezze, tipo i cartoni o tappeti ondulati, altri prodotti molto diffusi sul mercato dei tiragraffi. E veniamo a un’altra caratteristica imprenscindibile nella scelta di un graffiatoio, in assenza della quale il nostro tigrotto potrebbe decidere di abbandonare il passatempo per passare ad altri svaghi per così dire meno ortodossi. Parliamo della sicurezza, che richiede un buon piazzamento dell’attrezzo, specie se di grosse dimensioni e un’aderenza al pavimento o al soffitto senza cedimenti. Se traballa o trema, il gatto se ne disamorerà per paura di farsi male e noi ci ritroveremo ad avere in casa un inutile orpello.